viernes, diciembre 29, 2006


non vorrei far risultare questo blog come una di quelle pagine con i mortini dei quotidiani.ma non posso farne a meno.non posso esimermi dal ricordare un grande teatrante come aroldo tieri.andiamo,in fondo è stato parte della mia infanzia,tutti quei film con totò ed altri grandi,io li ho visti praticamente(e forse anche rivisti)tutti,cavolo ho quasi mezzo secolo.non parlo della sua bravura o del suo diverso modo di fare teatro e cinema,dico, parlo di affezione.affetto per qualcuno che forse è stato ,insieme a tanti altri ,più presente di mio padre, nella mia vita.è questo il tributo che con queste quattro sgangherate parole voglio dare.sono cose che succedono dopo qualche bicchiere;o forse succedono anche senza alcool nelle vene.cazzo,io mi ero affezionato a lui.i pomeriggi con i film suoi in compagnia del principe de curtis,con sua moglie e le innumerevoli pieces teatrali ridotte per la tv,per me sono ancora mitici.non sono triste,davvero.mi andava solo di parlarne.è un amico,suo malgrado, che è andato via.mi sentirò solamente un pochino più disperato,un pochino più solo,da adesso.

p.s.:la caricatura di aroldo tieri è di umberto onorato -1898 -1967.


14 comentarios:

MucoMarx dijo...

"Aroldotieriegiulianalojodice" è un parola che suscita anche in me ricordi che potrei definire struggenti, se l'aggettivo non mi sembrasse un po' esagerato. Certo, lui aveva una gran voce. E una gran moglie.

bardamu dijo...

mi pare di ricordare Carmelo Bene che in una delle famose puntate da Costanzo diceva qualcosa come: "ce ne fossero in Italia di Aroldo Tieri"

nomad dijo...

Quanto ti capisco Bananos. Se avessi un qualche minimo potere sull'ordinamento universale, condannerei personaggi come Tieri, Toò e tanti altri, a vivere per sempre e per sempre attingere al loro straordinario talento. Fortuna per loro che sono una semplice creaturina :-)

ausonia dijo...

sarà che sto crescendo... ma questo mondo mi sembra sempre più vuoto di personalità... negli ultimi anni ne sono morte di persone che arricchivano le nostre vite. era rassicurante condividere il presente con loro. quando certi maestri scompaiono è banalmente (quanto profondamente) vero, sentirsi più soli.

ausonia dijo...

giusto per dire che capisco bene cosa intendi. la morte di fellini, ricordo di averla vissuta come un lutto familiare.

Niccolò dijo...

La personalità fa paura, c'è poco da fare, in qualsiasi campo.
Si preferiscono persone che fanno poco rumore, pulite e gentili.
Se vuoi fare qualcosa di "diverso" vieni guardato male.
Poco importa, chissenefrega?
Esempi di gente strana che ci ha arricchito ce ne sono a bizzeffe, tra gli ultimi che se ne sono andati ci sono Aroldo Tieri e James Brown.
Adesso và di moda la vaquita, la società odierna ammira il grande fratello diventato oramai un punto di arrivo di consatatazione del proprio niente.
Ti voglio bene Bananos!!!!!!!!!

Luc dijo...

Andrea, l'altra sera in TV c'era Paolo Poli. Penso che non lo vedessi da secoli, anche se io debbo dire che la TV la vedo veramente pochino.
E lui appunto diceva che l'ultima volta in cui ricordava di essere stato in TV era il 1962 o 1963 !!!! L'avevo visto a teatro un paio di volte, penso intorno alla fine degli anni '70. Nonostante i suoi 78 anni è ancora una persona di una cultura, di un acume, di una freschezza, di un intelligenza e di una modernità enorme.
E lui che si scherniva continuamente, ma diceva cose belle e terribili nello stesso momento.
Ecco, vedere ed ascoltare uno come Lui ti fa capire come stiamo messi.
Non passa mai in televisione. Sono 40 anni che va teatrando a livelli altissimi in tutta Italia, ma il mondo culturale (in genere) non se lo fila di pezza.

Doctor Bananos dijo...

eh!Luc,ci sono delle incongruenze strane,perchè io ho dei ricordi vivissimi di P.P.ricordo ad esempio,i suoi programmi per bambini ,le commedie etc.ed i ricordi sono talmente reali che mi fanno dubitare che le sue ultime apparizioni siano da collocare intorno al '63:avrei avuto solo 3 anni!anche io ho visto l'intervista in tv e sono completamente d'accordo con te.mi pare che la categoria preposta a far si che il volgo sia informato delle attività artistiche (internazionalmente)cioè la critica,negli ultimi 50 anni,si sia preoccupata più a farsi una posizione sociale e lavorativa disattendendo ciò per cui sono nati:l'informazione culturale.e in questo non posso che dare ragione al caro ausonia che ne dice peste e corna.dirai -:ma la critica,come dice l'etimologia della parola,serve appunto a criticare,a stroncare anche a volte:- appunto dico io,ma l'importante è parlarne,nel bene e nel male.invece assistiamo ultimamente,nei media più diffusi,alla celebrazione o alla stroncatura solo di quello che vogliono le major:film discutibili,romanzi che servirebbero solo a pulirsi dove non batte il sole,musica commerciale.alcuni di noi sono fortunati,vanno a cercarsi le notizie e le critiche di qualcuno che ancora sa fare il proprio mestiere,nelle riviste di settore,in internet(benedetto!) etc.ma altri poverelli,legati solo al mondo della tv e a pochi altri giornali è all'oscuro di ciò che muove il fantastico mondo dell'intelletto umano.eh!

Luc dijo...

ora Ti rivedo. In effetti (ho controllato) il problema era la doppia \ . Cambiato l'URL fra i preferiti. Poi lo farò anche nel link sul mio blog.
Ciao

Luc dijo...

Ma caro Andrea, che fine hai fatto ?
L.

Doctor Bananos dijo...

Nessuna fine luc:ho avuto un grave lutto in famiglia e non ho voglia di scrivere,forse scriverei cose tristi.
Ieri è venuto all'havana [emo] con due suoi amici e insieme siamo andati (la terza volta per me)alla mostra di igort.abbiamo passato qualche ora piacevole tra una chiacchera e l'altra e in qualche modo ho lasciato per poco tempo la tristezza alle spalle.mi riprenderò,vedrai.
un caro saluto.

emo dijo...

E' stata una bella mezza giornata anche per me (ma posso tranquillamente sbilanciarmi anche per Fabio e Roberto).
Spero ci siano prestissimo altre occasioni sempre a l'Havana o qua sulle montagne. :)
Per il resto, un abbraccio.

emo dijo...

Un abrazo!

Luc dijo...

Un abbraccio all'habanero !!! Si attende, ma con infinita pazienza.